GLOSSARIO LUCE

BOLLETTA SINTETICA

Informazioni relative al cliente finale, al/i punto/i di fornitura, ai consumi, agli importi fatturati, alle modalità di pagamento, nonché altre informazioni utili per la gestione del contratto di fornitura.

comprende gli importi eventualmente addebitati/accreditati al cliente finale per oneri diversi rispetto a quelli relativi alla Spesa per la materia energia, alla Spesa per il trasporto dell’energia e la gestione del contatore e alla Spesa per oneri generali. A titolo di esempio, possono essere comprese nelle altre partite gli interessi di mora, l’addebito/restituzione del deposito cauzionale, gli indennizzi automatici, i contributi di allacciamento. A seconda della loro tipologia, tali importi possono essere soggetti ad imposta sul valore aggiunto (IVA).
è uno strumento introdotto dal Governo e reso operativo dall’AEEGSI, con la collaborazione dei Comuni, per garantire alle famiglie in condizione di disagio economico un risparmio sulla spesa per l’energia elettrica. Il bonus elettrico è previsto anche per i casi di disagio fisico, cioè per i casi in cui una grave malattia costringa all’utilizzo di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita.
è un codice numerico che identifica contrattualmente la fornitura.
sono i kilowattora (kWh) fatturati nella bolletta per il periodo di competenza. È possibile che vi sia una differenza tra i consumi rilevati e i consumi fatturati che può dipendere dal fatto che ai consumi rilevati vengano aggiunti consumi stimati.
i consumi rilevati sono i kilowattora
(kWh) risultanti fra due letture reali; corrispondono alla differenza tra i
numeri indicati dal display del contatore al momento dell’ultima lettura reale
ed i numeri indicati dal display del contatore al momento della precedente
lettura reale.
sono i consumi che vengono attribuiti, in mancanza di letture reali, quando cioè nella bolletta sono indicate letture stimate. Tali consumi vengono di norma calcolati sulla base delle informazioni sui consumi storici del cliente a disposizione di Linea Più.
è il consumo di energia elettrica relativo a 12 mesi di fornitura ricavato in base alle informazioni sui consumi passati del cliente. Qualora non sia disponibile un dato effettivo si ricorre alla stima di tale informazione. Nel caso di nuove attivazioni, per cui non è disponibile un dato che copre un periodo di 12 mesi, la bolletta riporterà il consumo da inizio fornitura; trascorsi 12 mesi dovrebbe essere disponibile il relativo dato effettivo.
è calcolato come rapporto tra quanto complessivamente dovuto, al netto di quanto fatturato nella voce Altre partite, e i consumi fatturati. Attenzione: il valore del costo medio come sopra calcolato, non corrisponde al costo per kWh effettivo, in quanto risente della presenza tra gli importi a base del calcolo di quote fisse, espresse in euro/POD/mese, e di corrispettivi differenziati per scaglioni di consumo, espressi in funzione del livello di energia consumato, oltre che della eventuale voce relativa ai Ricalcoli.
è calcolato come rapporto tra quanto dovuto per la voce Spesa per la materia energia e i consumi fatturati. Attenzione: il valore del costo medio come sopra calcolato, non corrisponde al costo per kWh effettivo, in quanto risente della presenza tra gli importi a base del calcolo di quote fisse, espresse in euro/POD/mese, e di corrispettivi differenziati per scaglioni di consumo, espressi in funzione del livello di energia consumato, oltre che della eventuale voce relativa ai Ricalcoli.
è la data dalla quale decorrono le condizioni economiche legate all’offerta sottoscritta. Nel caso in cui, durante il rapporto contrattuale tra il cliente e Linea Più, non fossero mai intervenute variazioni delle condizioni economiche, la data di attivazione dell’offerte coinciderà con la data di inizio fornitura.
(nome, cognome/ragione sociale, codice fiscale/P.IVA, indirizzo di residenza/sede legale, fatturazione ecc.): si tratta dei dati necessari per la fatturazione al cliente finale sia esso una persona fisica o giuridica.
è un’energia accessoria per il funzionamento degli apparecchi elettrici che non produce effetti utili e aumenta le perdite di rete. È evidenziata separatamente in bolletta se supera una certa soglia, perché può essere ridotta o annullata localmente con particolari accorgimenti impiantistici (condensatori di rifasamento). L’energia reattiva e misurata in kVarh.

tutti i contatori elettronici installati e messi in servizio sono programmati per rilevare i consumi del cliente distinguendo la fascia oraria in cui questi avvengono (F1, F2, F3). Le fasce sono state definite dall’AEEGSI:

  • Fascia F1 (ore di punta): dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 19.00, escluse le festività nazionali;
  • Fascia F2 (ore intermedie): dal lunedì al venerdì dalle 7.00 alle 8.00 e dalle 19.00 alle 23.00, il sabato dalle 7.00 alle 23.00, escluse le festività nazionali;
  • Fascia F3 (ore fuori punta): dal lunedì al sabato dalle 00.00 alle 7.00 e dalle 23.00 dalle 24.00, la domenica e festivi.
  • Fascia F2+F3 (o F23) Dalle 19.00 alle 8.00 di tutti i giorni feriali, tutti i sabati, domeniche e giorni festivi. Questa fascia oraria comprende cioè tutte le ore incluse nelle due fasce F2 e F3.
indica il luogo fisico in cui viene consegnata l’energia elettrica.
è la lettura effettiva corrispondente al numero che compare sul display del contatore ad una certa data (data di lettura di norma coincidente con l’ultimo giorno del mese); viene rilevata direttamente dal distributore (di norma in modo automatico da remoto, senza la necessità della visita del letturista) che la comunica a Linea Più.
con riferimento ad un determinato periodo, in mancanza di letture reali nella bolletta può essere indicata una lettura stimata, ovvero una stima del numero che dovrebbe comparire sul display del contatore ad una certa data.
è il livello massimo della potenza effettivamente prelevato in ciascun mese, come rilevato dal contatore del cliente.
Dal 1° luglio 2007 il mercato dell’energia è stato liberalizzato: questo vuol dire che tutti i clienti possono liberamente scegliere da quale fornitore e a quali condizioni, comprare l’elettricità. Nel mercato libero le condizioni economiche e contrattuali di fornitura di energia sono concordate direttamente tra le parti e non fissate dall’Autorità.
è il codice numerico che identifica univocamente il cliente.
è il nome dell’offerta commerciale relativa al contratto firmato dal cliente.
è un codice composto da lettere e numeri che identifica in modo certo il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente finale. Il codice non cambia anche se si cambia fornitore.
è la potenza massima prelevabile, al di sopra della quale potrebbe interrompersi l’erogazione dell’energia a causa dello “scatto” automatico del contatore. Per i clienti con potenza contrattualmente impegnata fino a 30 kW la potenza disponibile corrisponde alla potenza impegnata aumentata del 10%.
è il livello di potenza indicato nei contratti e reso disponibile dal fornitore (tecnicamente si parla di potenza contrattualmente impegnata). È definita in base alle esigenze del cliente al momento della conclusione del contratto, in funzione del tipo (e del numero) di apparecchi elettrici normalmente utilizzati. Per la maggior parte delle abitazioni, e quindi dei clienti domestici, la potenza impegnata è di 3 kW.
per i soli clienti domestici la tipologia di contratto si distingue ulteriormente tra residenti e non residenti, in base alla residenza anagrafica del titolare del contratto di fornitura. La distinzione è rilevante per l’applicazione della componente di dispacciamento relativa alla Spesa per la materia energia, delle tariffe di trasporto dell’energia e la gestione del contatore, degli oneri di sistema e delle imposte.

la voce, che comprende gli importi fatturati a debito o a credito al cliente, è presente in bolletta solo se si sono verificati ricalcoli per:

  • importi precedentemente fatturati sulla base di consumi stimati;
  • una modifica dei consumi dovuta ad esempio ad una ricostruzione dei consumi per malfunzionamento del contatore o ad un errore nel dato di lettura comunicato dal distributore;
  • una modifica dei prezzi applicati, ad esempio legati a specifiche sentenze del tribunale amministrativo.
è il servizio di fornitura di elettricità a condizioni economiche e contrattuali stabilite dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico. Il cliente domestico o le piccole imprese sono servite in maggior tutela se non hanno mai cambiato fornitore, o se ne hanno nuovamente richiesto l’applicazione dopo aver stipulato contratti nel mercato libero con altri fornitori. Le condizioni del servizio di maggior tutela si applicano anche ai clienti domestici e alle PMI rimaste senza fornitore, per esempio in seguito a fallimento di quest’ultimo
comprende gli importi fatturati per le diverse attività che consentono ai venditori (sia sul mercato libero sia in maggiore tutela) di consegnare ai clienti finali l’energia elettrica da loro consumata (si tratta di alcuni dei corrispettivi che prima della riforma della Bolletta 2.0 rientravano sotto la voce Servizi di Rete). Corrisponde agli importi relativi ai servizi di trasmissione/trasporto, distribuzione e misura (ovvero lettura del contatore e messa a disposizione dei dati di consumo). Comprende anche gli importi fatturati relativi alle componenti di incentivazione e al recupero della qualità del servizio e ai meccanismi perequativi dei suddetti servizi.
comprende gli importi fatturati relativamente alle diverse attività svolte dal venditore per fornire l’energia elettrica al cliente finale (si tratta dei corrispettivi che prima della riforma della Bolletta 2.0 rientravano sotto la voce Servizi di Vendita). Per il settore elettrico comprende le voci relative all’acquisto dell’energia, al dispacciamento (il servizio che garantisce in ogni istante l’equilibrio tra la domanda e l’offerta di energia elettrica) e alla commercializzazione al dettaglio (legata alla gestione dei clienti) più eventuali importi fatturati relativi alle componenti dei meccanismi perequativi dei costi di approvvigionamento. Per i clienti serviti in Maggior Tutela che hanno attivato una modalità di addebito automatico degli importi fatturati ed ai quali viene inviata la bolletta in formato elettronico, la voce comprende anche l’applicazione dello sconto per tale formato di emissione.
comprende gli importi fatturati relativamente a corrispettivi destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico che vengono pagati da tutti i clienti finali del servizio elettrico (si tratta di alcuni dei corrispettivi che prima della riforma della Bolletta 2.0 rientravano sotto la voce Servizi di Rete).
i clienti che hanno diritto alle condizioni di fornitura di maggiore tutela sono allacciati alla rete in Bassa Tensione ed hanno una tensione nominale di alimentazione di 220 Volt (monofase) o 380 Volt (trifase). Nella maggior parte dei casi le forniture domestiche sono a 220 Volt.
identifica la tipologia di contatore installato nel punto di prelievo (POD). Si distinguono contatori elettronici gestiti per fasce (EF), gestiti monorari (EM), gestiti orari (EO) e contatori tradizionali (T). La voce tipologia di contatore è presente in bolletta solo nel caso in cui il distributore abbia comunicato tale informazione al fornitore.

identifica i diversi tipi di cliente, a seconda che il punto di prelievo sia riconducibile a:

  • cliente domestico riferito a un cliente che utilizza l’elettricità per alimentare la sua abitazione, di residenza o meno, e le relative applicazioni (ad esempio le pompe di calore), i locali annessi o pertinenti all’abitazione, i punti di ricarica privata per veicoli elettrici, purché l’utilizzo sia effettuato con unico punto di prelievo per l’abitazione e i locali annessi (un solo POD e un solo contatore);
  • cliente domestico con pompa di calore riferito ad un contratto per
    una utenza domestica che utilizza esclusivamente una pompa di calore per
    riscaldare la propria abitazione;
  • Altri usi è riferito a un cliente che utilizza l’elettricità per
    usi diversi da quelli di cui al precedente punto (ad esempio per alimentare un
    negozio, un ufficio ecc).

ELEMENTI DI DETTAGLIO

Informazioni relative ai prezzi unitari e alle relative quantità a cui si applicano.

sono i prezzi che il cliente paga per ciascun kilowattora consumato, per ciascun kW di potenza o per unità di tempo (giorni, mese, anno).
comprende tutti gli importi da pagare in proporzione al consumo di energia elettrica, è espressa in euro/kWh.
comprende tutti gli importi da pagare indipendentemente dai consumi. Generalmente l’unità di misura è euro/POD/mese.
è l’importo da pagare in proporzione alla potenza impegnata. Si paga in euro/kW/mese. Ad esempio se il cliente ha 3 kW di potenza impegnata ed il prezzo unitario è di 0,5500 euro/kW/mese, ogni mese pagherà 3×0,5500=1,65 €.
alcuni costi variano a seconda del livello dei consumi. Nel settore elettrico, i consumi fatturati vengono ripartiti in scaglioni sulla base del consumo medio giornaliero del cliente; alcuni corrispettivi infatti variano a seconda dei livello dei consumi. Ogni scaglione è compreso tra un livello minimo ed uno massimo (es: 0-1800 kWh; 1801-2640 kWh ecc). Se ad esempio il consumo medio giornaliero del cliente è di 8 kWh, il consumo medio annuo è di 8 x 365=2920 kWh, quindi verranno applicati al cliente i primi 3 scaglioni. In particolare nella bolletta i suoi 8 kWh di consumo medio giornalieri saranno così ripartiti: 4.93 kWh nel 1° scaglione (1800/365), 2.30 kWh nel 2° scaglione (840/365); 0.77 kWh nel 3° scaglione (280/365) dove 1800 e 840 rappresentano l’ampiezza dei primi due scaglioni e 280 è la parte di consumo annuo che rientra nel 3° scaglione.
comprende gli importi sostenuti per le attività di trasporto dell’energia elettrica sulle reti di trasmissione nazionali, di distribuzione locale e per l’attività di misura che comprende anche la gestione del contatore. Il livello della spesa per tali attività è definito dall’Autorità, sulla base di criteri uniformi su tutto il territorio nazionale, tenendo conto dei costi sostenuti per tali attività. Negli elementi di dettaglio i corrispettivi relativi a tali importi sono suddivisi in quota fissa, quota potenza e quota energia, quest’ultima differenziata per scaglioni di consumo.
tale voce negli elementi di dettaglio è differenziata tra quota energia, suddivisa anche in scaglioni di consumo per i soli clienti domestici residenti, e quota fissa. Tale voce comprende tutti i corrispettivi relativi alle diverse attività di acquisto dell’energia elettrica, dispacciamento e commercializzazione al dettaglio svolte dal venditore per fornire l’energia elettrica al cliente finale. Per i clienti serviti in Maggior Tutela che hanno attivato una modalità di addebito automatico degli importi fatturati ed ai quali viene inviata la bolletta in formato elettronico la voce evidenzia, in detrazione della quota fissa, lo sconto applicato per tale formato di emissione.
tale voce negli elementi di dettaglio è differenziata tra quota energia e quota fissa. Comprende corrispettivi destinati alla copertura dei seguenti costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico pagati da tutti i clienti finali del servizio elettrico: messa in sicurezza del nucleare e misure di compensazione territoriale; incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate; copertura delle agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario; sostegno alla ricerca di sistema; copertura del bonus elettrico (che però non viene pagato dai clienti cui è stato riconosciuto il bonus sociale); copertura delle agevolazioni per le imprese a forte consumo di energia; integrazioni delle imprese elettriche minori e promozione efficienza energetica.